Come si scaldano le api?
Ciao amici,
sono sempre io, Bee Bee, l’ape più curiosa dell’alveare
Oggi vi porto in una missione super segreta… dentro l’inverno!
Vi siete mai chiesti come facciamo noi api a sopravvivere quando fuori c’è freddissimo?
Non abbiamo cappotti, sciarpe o termosifoni. Eppure, dentro l’alveare… stiamo al calduccio!
Ma come facciamo?
In inverno i fiori spariscono, le giornate si accorciano e le temperature scendono.
Noi api non andiamo in letargo come fanno alcuni animali. Restiamo sveglie!
La nostra missione è una sola: proteggere la regina e sopravvivere fino alla primavera.
Per farlo mettiamo in atto una strategia geniale.

Le api si stringono tutte insieme formando una grande palla viva.
Dentro questa “palla” c’è la regina, al centro, al sicuro.
Le api muovono velocemente i muscoli delle ali… ma senza volare!
I muscoli si muovono e producono calore.
Così, tutte insieme, riusciamo a mantenere dentro il gruppo una temperatura di circa 20-25 gradi, anche se fuori fa freddissimo!
E sapete una cosa bellissima?
Le api che stanno all’esterno, quando si raffreddano troppo, si spostano verso l’interno.
Quelle al centro, quando si sono scaldate abbastanza, escono verso fuori.
È un continuo scambio. Nessuna viene lasciata sola.

Il glomere è la grande palla di api che si forma in inverno per conservare il calore.
È come un gigantesco abbraccio collettivo.
Un super-organismo dove ogni ape è importante.
Senza il glomere, l’alveare non sopravviverebbe al freddo.
Le api ci insegnano una cosa importantissima: insieme si è più forti.
Anche voi potete fare qualcosa di piccolo ma potente.
In inverno non ripulite tutto il giardino o il balcone togliendo ogni foglia secca. Molti insetti utili si rifugiano proprio lì per proteggersi dal freddo!
Lasciare un piccolo angolo “selvatico” significa dare rifugio a tante creature preziose.
La natura funziona come un glomere: se ognuno fa la sua parte, tutti stanno meglio.
Domanda: “Bee Bee, ma se fa troppo freddo potete congelarvi?”
Bella domanda!
Se il freddo è estremo e l’alveare è debole (cioè con poche api), sì, può succedere.
Per questo è importantissimo che durante l’anno le api siano sane e forti, e che trovino tanti fiori per nutrirsi bene.
Una famiglia forte riesce a scaldarsi meglio. Proprio come una squadra!
Ma c’è un’altra domanda importantissima: se in inverno non ci sono fiori, cosa mangiano le api?
Nel prossimo articolo scopriremo cosa c’è nella nostra “dispensa segreta”, come facciamo a prepararci durante l’estate e perché il miele non serve solo a voi per dolcificare il latte… ma è il nostro tesoro per sopravvivere al freddo.
Preparatevi: entreremo nella cucina dell’alveare! 🍯✨

Ciao, sono Anna: Naturopata, apicoltrice e fondatrice di Bosco Bee, un progetto nato dall' amore profondo per la natura e dal desiderio di creare un luogo in cui l’equilibrio tra uomo e ambiente sia il cuore di ogni gesto. Bosco Bee è molto più di un’azienda: è una visione, un piccolo angolo di mondo in cui le api, le piante e ogni creatura vivono in armonia, seguendo i ritmi della Terra.
La mia apicoltura è sostenibile: le api sono libere di lavorare secondo i loro tempi, senza stress o forzature, contribuendo non solo a un miele di qualità, ma anche a un’agricoltura che respira con la terra. La mia missione è trasmettere il rispetto per queste piccole e straordinarie creature e diffondere un approccio all’apicoltura che protegga e valorizzi ogni essere vivente. Grazie per aver visitato il nostro blog: spero che qui possiate sentirvi ispirati a connettervi con la natura, proprio come facciamo noi ogni giorno.
EcoBees è il nostro nuovo progetto di apicoltura aziendale, un’iniziativa che combina innovazione, sostenibilità e responsabilità
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