Api e pioggia

Che cosa succede nell’alveare quando il cielo apre i rubinetti.

Ciao, piccoli esploratori della natura! 🐝

Ma quanto tempo è passato dall’ultima volta che ci siamo sentiti?

Lo so, lo so… sono sparita per tutta l’estate! Ma dovete sapere che, per noi api, l’estate non è proprio il momento ideale per andare in vacanza!

Mentre voi vi divertivate al mare, in montagna o giocavate con gli amici, io e le mie sorelle eravamo impegnatissime a volare da un fiore all’altro, raccogliere nettare e polline e fare scorte di miele.

Un lavoro senza sosta, dall’alba al tramonto!

Insomma, altro che ombrelloni e castelli di sabbia… qui c’era da rimboccarsi le ali!

 

Adesso, però, è arrivato l’autunno. Le giornate si accorciano, i fiori sono sempre meno e finalmente posso rallentare un pochino e tornare a chiacchierare con voi. Mi siete mancati, sapete?

E oggi è proprio la giornata perfetta per ritrovarci!

Plin, ploc, splash! A Bosco Bee piove!

Qui a Bosco Bee piove. Il cielo è grigio, le foglie degli alberi sono tutte bagnate e nel bosco si sente soltanto il ticchettio delle gocce che cadono sui rami e sul terreno.

Io me ne sto al calduccio nel mio alveare, mentre là fuori la pioggia bagna ogni cosa.

E proprio mentre ascoltavo questo concerto d’autunno, mi è venuta un’idea!

Ma voi lo sapete che cosa fanno le api quando piove?

Indossiamo un impermeabile? Apriamo un minuscolo ombrellino? Ci infiliamo gli stivaletti di gomma per saltare nelle pozzanghere?

☔ Volare sotto la pioggia? Meglio di no!

Le api sono bravissime a volare, ma le gocce di pioggia possono diventare un bel problema.

Pensateci: un’ape è piccolissima e una goccia d’acqua, rispetto al suo corpo, può essere davvero enorme!

Quando piove forte, le gocce possono colpirla, appesantirle le ali e rendere il volo molto difficile e pericoloso.

Ecco perché, quando il tempo peggiora, la maggior parte delle api preferisce rimanere al sicuro nell’alveare.

Le bottinatrici, cioè le api che vanno in giro a raccogliere nettare e polline, interrompono i loro viaggi e aspettano che torni il bel tempo.

Se però arriva un acquazzone improvviso mentre sono lontane da casa, alcune possono cercare riparo sotto una foglia o su un fiore, aspettando che passi.

Insomma, anche le api sanno che a volte è meglio fermarsi!

🐝 Ma nell’alveare si dorme tutto il giorno?

Assolutamente no!

Mentre fuori piove, dentro l’alveare la vita continua.

Le api nutrici si occupano delle larve, altre puliscono le celle, altre ancora lavorano il nettare raccolto nei giorni precedenti.

E poi ci sono le api ventilatrici, che muovono velocemente le ali per favorire la circolazione dell’aria.

Perché?

Perché nell’alveare bisogna controllare non soltanto la temperatura, ma anche l’umidità!

Troppa acqua nell’aria può creare problemi e rendere più difficile la maturazione del miele.

Le api, però, sono delle vere esperte nella gestione della loro casa e lavorano tutte insieme per mantenere un ambiente adatto alla colonia.

Altro che giornata di vacanza!

🌸 E i fiori quando piove?

Anche per i fiori la pioggia è una cosa importante.

L’acqua permette alle piante di crescere, mantenersi in salute e produrre nuovi fiori, che offriranno nutrimento alle api e agli altri impollinatori.

Ma durante un acquazzone il nettare può diluirsi o essere lavato via dai fiori più esposti. Inoltre, il polline bagnato può essere più difficile da raccogliere.

Alcuni fiori hanno persino una strategia speciale: chiudono i petali oppure li tengono rivolti verso il basso, proteggendo le loro parti più delicate.

La natura è davvero piena di piccoli trucchi sorprendenti!

E quando finalmente torna il sole?

Le api riprendono i loro voli, visitano i fiori e ricominciano il loro prezioso lavoro.

Perché la pioggia può fermare per un po’ le bottinatrici, ma è anche una delle cose che permettono al loro mondo di continuare a fiorire!

🔤 La parola segreta: UMIDITÀ

Avete mai notato che, dopo una giornata di pioggia, l’aria sembra più bagnata e i vestiti stesi impiegano tantissimo tempo ad asciugarsi?

Succede perché nell’aria è presente del vapore acqueo, cioè acqua sotto forma di gas, invisibile ai nostri occhi.

La quantità di vapore acqueo presente nell’aria si chiama umidità.

Anche le api devono fare attenzione all’umidità, soprattutto dentro l’alveare.

Sapete perché?

Il nettare che raccolgono dai fiori contiene molta acqua. Per trasformarlo in miele, le api devono eliminarne una buona parte.

Lo fanno lavorando il nettare e favorendo l’evaporazione dell’acqua, anche attraverso il movimento delle ali.

👉 Lo sapevi? Il miele maturo contiene generalmente meno del 20% di acqua. Se ne contiene troppa, rischia di fermentare e rovinarsi!

🌼 Missione biodiversità: ASCOLTA LA PIOGGIA

Oggi vi propongo una missione un po’ speciale.

Non dovrete cercare insetti, raccogliere foglie o scoprire impronte misteriose.

Dovrete soltanto… ascoltare!

La prossima volta che piove, mettetevi vicino a una finestra aperta, sotto un portico oppure in un posto riparato, insieme a un adulto.

Chiudete gli occhi per un minuto e ascoltate.

Riuscite a riconoscere:

  • Il ticchettio delle gocce sulle foglie?
  • Il rumore dell’acqua che cade sul terreno?
  • Il vento che muove i rami degli alberi?
  • Il canto di qualche uccellino nascosto tra le fronde?
  • Il suono delle gocce che cadono nelle pozzanghere?

Ora provate a immaginare di essere una piccola ape, al sicuro nel vostro alveare, mentre fuori il bosco si riempie di acqua e di suoni.

Che cosa provereste?

👉 La vostra missione: inventate una piccola orchestra della pioggia! Usate le dita per imitare le gocce e la voce per creare i suoni del bosco.

Potete anche disegnare tutti gli animali che immaginate nascosti tra gli alberi mentre aspettano che smetta di piovere.

   

🌿 Il piccolo pensiero di Bee Bee

Sapete, piccoli amici, a volte voi esseri umani vi lamentate quando piove, perché dovete rinunciare a una passeggiata, a una partita o a un pomeriggio all’aperto.

Ma la pioggia non è una seccatura per la natura.

È un dono prezioso che disseta gli alberi, riempie i ruscelli, nutre il terreno e permette ai fiori di crescere.

E senza fiori, per noi api, la vita sarebbe davvero complicata!

Quindi, la prossima volta che vedrete arrivare le nuvole, ricordatevi che anche quando tutto sembra fermo, la natura continua a lavorare.

E qualche volta, proprio come fanno le api, possiamo imparare a fermarci anche noi.

Ciao, piccoli amici, ci vediamo alla prossima avventura nel meraviglioso mondo della natura!

Domenica prossima parleremo di… SCUOLA!

Ebbene sì! Voi siete tornati sui banchi, con zaini, quaderni, matite e libri nuovi. Ma vi siete mai chiesti se anche le api vanno a scuola?

Abbiamo maestre? Facciamo i compiti? E soprattutto… chi ci insegna a fare tutti quei lavori complicatissimi dentro e fuori dall’alveare?

Non vi svelo altro, ma preparatevi a scoprire quanto siamo organizzate noi api!

Ci vediamo nella prossima avventura!

Con affetto e tanto miele,

Bee Bee 🐝

articolo scritto da anna gianotti, APICOLTRICE E FONDATRICE DI BOSCO BEE

Ciao, sono Anna: Naturopata, apicoltrice e fondatrice di Bosco Bee, un progetto nato dall' amore profondo per la natura e dal desiderio di creare un luogo in cui l’equilibrio tra uomo e ambiente sia il cuore di ogni gesto. Bosco Bee è molto più di un’azienda: è una visione, un piccolo angolo di mondo in cui le api, le piante e ogni creatura vivono in armonia, seguendo i ritmi della Terra.

La mia apicoltura è sostenibile: le api sono libere di lavorare secondo i loro tempi, senza stress o forzature, contribuendo non solo a un miele di qualità, ma anche a un’agricoltura che respira con la terra. La mia missione è trasmettere il rispetto per queste piccole e straordinarie creature e diffondere un approccio all’apicoltura che protegga e valorizzi ogni essere vivente. Grazie per aver visitato il nostro blog: spero che qui possiate sentirvi ispirati a connettervi con la natura, proprio come facciamo noi ogni giorno.

conosci il progetto ecobees?

EcoBees è il nostro nuovo progetto di apicoltura aziendale, un’iniziativa che combina innovazione, sostenibilità e responsabilità
sociale.